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SALUTE E BENESSERE

DIGERIRE MEGLIO CON L’ACQUA GIUSTA

Una buona digestione non affatica l’organismo e fa bene all’umore. Evitiamo gli eccessi e scegliamo l’acqua giusta.

Quanta acqua durante i pasti?  

«Nella vita tutto consiste nel poter digerire bene. Così l’artista trova l’ispirazione, i giovanotti la voglia d’amare, i pensatori le idee luminose, e tutti quanti la gioia di stare al mondo». Questo pensiero del celebre scrittore ottocentesco Guy de Maupassant è quanto mai attuale, se consideriamo che tutti, chi più chi meno, ci ritroviamo fin troppo spesso ad avere problemi di digestione lenta, con notevoli ripercussioni sull’umore e sul rendimento. Certamente tale disturbo dipende significativamente da ciò che il nostro organismo è costretto a digerire: un arrosto ripieno è senz’altro più duro da mandar giù rispetto a un delicato brodino di pollo. Fermo restando quindi l’assunto secondo il quale per digerire bene è essenziale non eccedere con il cibo e con i condimenti, esiste un’altra regola aurea per la buona digestione: bere uno o due bicchieri d’acqua durante i pasti.  

Attenzione agli eccessi  

Sappiamo tutti che ogni giorno dovremmo assumere circa 1,5-2 litri d’acqua per mantenere il giusto grado di idratazione e favorire il normale funzionamento dell’organismo, ma la piccola quantità di acqua da bere durante i pasti principali ha una funzione specifica: i succhi digestivi, per essere secreti, hanno bisogno di acqua; meno acqua è presente nel bolo alimentare (così si chiama il cibo predigerito) più l’organismo dovrà darsi da fare per produrre liquidi, con conseguente affaticamento digestivo.

Bicarbonati e solfati facilitano la digestione  

Ciò premesso, la domanda che sorge spontanea è: esistono tipologie di acqua in grado di facilitare la digestione? Le acque più adatte per una buona digestione sono quelle più ricche in bicarbonati (HCO3) e solfati (SO4). I primi contribuiscono alla riduzione del pH gastrico, il che si traduce in una minore permanenza del cibo nello stomaco e in una riduzione dell’acidità; i secondi hanno il potere di stimolare la sintesi di alcuni enzimi essenziali nelle fasi digestive, in particolare quelli prodotti dal fegato e dal pancreas.

L’equilibrio è sempre la scelta migliore  

Se per caso adesso state sorridendo al pensiero che bere la giusta acqua possa mettervi al riparo dai postumi di un pasto troppo abbondante, sappiate che siete fuori strada! L’acqua giusta può certamente favorire la digestione ma non rappresenta la panacea. La miglior strategia per non soffrire più del fastidioso senso di pesantezza post prandiale è regolarsi con gli eccessi e bere la giusta acqua nelle giuste dosi. Vedrete che dopo pochi giorni di equilibrio a tavola il vostro stomaco vi ringrazierà e magari ritroverete “l’ispirazione”, la “voglia d’amare” e “idee luminose”.

DIGERIRE MEGLIO CON L’ACQUA GIUSTA
DIGERIRE MEGLIO CON L’ACQUA GIUSTA

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