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Come funziona lo stimolo della sete

Lo stimolo della sete: scopriamo a che cosa serve, con quale meccanismo si verifica e se è del tutto affidabile.

Lo stimolo della sete

Beviamo acqua tutti i giorni, in quantità più o meno variabili a seconda della sete che abbiamo (anche se sappiamo che la quantità giornaliera consigliata si aggira tra 1,5 e 2 litri al giorno). Ma come funziona lo stimolo della sete? E a che cosa serve?

Per rispondere a queste domande bisogna innanzitutto tenere presente che il corpo umano è costituito in gran parte di acqua e che il volume di tutta quest’acqua dev’essere mantenuto costante: si parla del cosiddetto bilancio idrico proprio per indicare che la quantità di acqua che esce dal nostro organismo deve poi rientrarci. Affinché il bilancio idrico si mantenga in equilibrio, siamo dotati di tutta una serie di meccanismi (come per esempio la diuresi e la sudorazione) che funzionano in perfetta autonomia. Tali dotazioni da sole però non sono sufficienti ed ecco perché è tanto importante bere acqua ogni giorno in quantità sufficiente.

Tutti possediamo un centro della sete

Bere soltanto in presenza dello stimolo della sete può essere controproducente, perché lo stimolo della sete è già un campanello d’allarme, infatti indica che il bilancio idrico è in perdita. Nel momento stesso in cui percepiamo di avere sete, per esempio attraverso la secchezza della fauci, significa che è già in atto un processo di disidratazione dell’organismo.

L’impulso che ci spinge a bere è regolato da una vera e propria area situata nell’ipotalamo (una struttura del sistema nervoso centrale, collocata tra i due emisferi cerebrali), chiamata centro della sete.

Come si attiva lo stimolo della sete

Il centro della sete viene stimolato quando il volume e la pressione del sangue diminuiscono. Tale diminuzione è dovuta alla disidratazione, che si instaura quando la quantità di acqua che esce dall’organismo è superiore a quella che entra.Tecnicamente avviene che i reni vengono stimolati a rilasciare una sostanza (renina) che favorisce la formazione di un ormone (angiotensina II) nel sangue.

La presenza di questo ormone, insieme ad altri impulsi nervosi come il senso di secchezza della bocca, stimolano il centro della sete. Il bisogno di bere quindi aumenta fino a che non abbiamo assunto liquidi a sufficienza.

Per bere non bisogna aspettare di avere sete

Non bisogna pensare che lo stimolo della sete non sia affidabile: lo è, eccome, ma è comunque importante bere senza aspettare di percepire tale stimolo. Questa buona regola è confermata dal fatto che, per esempio, durante la vecchiaia, lo stimolo della sete si riduce. L’anziano perciò sente un minor bisogno di bere, nonostante, proprio in età avanzata, sia ancor più necessario mantenere l’organismo ben idratato assumendo la giusta quantità di liquidi.

Altri fattori possono inibire il senso di sete (per esempio la perdita di coscienza o alcune lesioni cerebrali) ma ciò non significa che non dobbiamo bere. Ci sono invece malattie, come il diabete, che provocano l’effetto opposto: stimolando l’organismo a bere moltissimo, anche più del necessario.

In particolare, dopo l’attività fisica, quando fa molto caldo, o davanti a un principio di disidratazione e di sete intensa è importante bere acqua minerale, che contenga cioè anche una buona dose di sali minerali disciolti.

Come funziona lo stimolo della sete
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