Skip to content

Curiosità, consigli e approfondimenti da bere tutti d’un fiato

6 pilastri della longevità attiva

longevita-attiva-uliveto_magazine
CURIOSITÀ

La longevità attiva è uno dei grandi temi del nostro tempo. L’Italia è uno dei Paesi più anziani al mondo, al 1° gennaio 2025 si è registrata la presenza nel nostro Paese di circa 14,5 milioni di persone con 65 anni o più, pari al 24,7% della popolazione totale. Anche il numero di ultraottantenni è in crescita e supera i 4,5 milioni. Le proiezioni demografiche ISTAT indicano che entro il 2050 la quota di anziani over 65 potrebbe salire fino a circa il 34,6% della popolazione totale, con una forte pressione sul sistema sociale e sanitario.

Parlare di longevità non significa solo preoccuparsi di prevenzione, ma comprendere l’importanza di promuovere politiche e stili di vita che consentano di rimanere autonomi, vitali e attivi il più a lungo possibile. Perché la vera sfida non è solo vivere a lungo, ma vivere bene. È qui che entra in gioco il concetto di active aging, o longevità attiva: un approccio che mira a mantenere benessere fisico, mentale e sociale lungo tutto l’arco della vita.

In questo articolo esploreremo 6 pilastri fondamentali per sostenere la longevità in modo concreto, realistico e duraturo.

Cos’è la longevità attiva e perché è così importante?

Il concetto di active aging è stato definito e promosso anche dall’Organizzazione Mondiale della Sanità , che lo descrive come il “processo di ottimizzazione delle opportunità di salute, partecipazione e sicurezza al fine di migliorare la qualità della vita delle persone anziane”.

La longevità non è solo una questione genetica, ma il risultato di una combinazione di fattori:

  • stile di vita;
  • ambiente;
  • alimentazione;
  • movimento;
  • relazioni sociali;
  • benessere mentale.

Molti di questi elementi sono modificabili, il che significa che ognuno di noi può agire attivamente per favorire una longevità sana e dinamica.

1° Pilastro: movimento e attività fisica regolare

Non bisogna praticare sport estremi o intensi, ciò che conta è la regolarità. L’attività fisica regolare, infatti, contribuisce a:

  • mantenere la massa muscolare e la forza;
  • proteggere la salute delle ossa
  • sostenere il metabolismo;
  • migliorare l’equilibrio e ridurre il rischio di cadute;
  • favorire il benessere cardiovascolare.

Camminare ogni giorno, salire le scale, dedicarsi a esercizi di rinforzo muscolare, praticare discipline dolci come yoga o pilates sono tutte abitudini che supportano la longevità nel tempo.

Il corpo è fatto per muoversi: l’inattività accelera i processi di invecchiamento, mentre il movimento li rallenta. (Leggi qui l’articolo dedicato all’attività fisica indicata per la salute delle ossa).

2° Pilastro: alimentazione equilibrata e consapevole

La longevità passa anche dalla tavola. Un’alimentazione varia, bilanciata e di qualità fornisce all’organismo i nutrienti necessari per affrontare le sfide dell’invecchiamento.

Alcune scelte quotidiane aiutano in tal senso:

  • preferire alimenti freschi e poco processati;
  • consumare abbondanti porzioni di frutta e verdura;
  • garantire un apporto adeguato di proteine, fondamentali per i muscoli;
  • scegliere grassi “buoni”, come quelli di origine vegetale;
  • mantenere una corretta idratazione quotidiana.

Mangiare in modo equilibrato non significa rinunciare al piacere del buon cibo, ma sviluppare una maggiore consapevolezza alimentare, ascoltando i segnali del corpo e rispettando i suoi ritmi. Una nutrizione adeguata contribuisce a sostenere energia, lucidità mentale e benessere generale, tre elementi centrali della longevità attiva.

3° Pilastro: idratazione

Con l’avanzare dell’età la sensazione di sete diminuisce, allo stesso tempo ai soggetti anziani basta un minimo quantitativo di acqua per placarla. Il che fa aumentare il rischio di disidratazione.

Eppure l’acqua è essenziale per la longevità, perché sostiene funzioni fondamentali come:

  • digestione;
  • circolazione;
  • regolazione della temperatura corporea;
  • eliminazione delle scorie metaboliche.

La quantità di acqua che gli anziani dovrebbero bere può variare in base a diversi fattori, tra cui l’età, il livello di attività fisica, la dieta e le condizioni di salute. Tuttavia, una linea guida generale ci indica che gli anziani dovrebbero bere almeno 2 litri di acqua al giorno. Questa quantità può aumentare in presenza di temperature elevate o durante l’attività fisica. (Scopri di più.)

4° Pilastro: benessere mentale

La longevità attiva non riguarda solo il corpo, ma anche la mente. Mantenere il cervello allenato è fondamentale per preservare memoria, attenzione e capacità cognitive.

Attività come: leggere, dedicarsi ad imparare qualcosa di nuovo, coltivare hobby creativi e praticare tecniche di rilassamento e mindfulness, aiutano a contrastare lo stress cronico e a sostenere il benessere psicologico.

5° Pilastro: relazioni sociali

Un aspetto troppo spesso sottovalutato della longevità è la dimensione sociale. Le relazioni umane hanno un impatto profondo sulla salute. Sentirsi parte attiva di una comunità, mantenere legami affettivi e partecipare alla vita sociale contribuisce a:

  • ridurre il senso di isolamento;
  • migliorare l’umore;
  • rafforzare l’autostima;
  • sostenere la salute mentale.

6° Pilastro: prevenzione

La longevità non può prescindere dalla prevenzione. Monitorare la propria salute, rispettare i controlli periodici e prestare attenzione ai segnali del corpo permette di intervenire precocemente e mantenere una buona qualità della vita.

La longevità non è solo una questione di anni vissuti, ma di come scegliamo di viverli.

Con Uliveto ti mantieni giovane perché ricca di calcio per ossa sane e forti.

Uliveto ha una concentrazione di calcio pari a circa 200 mg/litro. Studi scientifici pubblicati su riviste internazionali confermano che, a pari quantità di acqua bevuta, concentrazioni più elevate di calcio non ne comportano un assorbimento proporzionalmente maggiore (Böhmer H., Müller H. e Resch KL – Osteoporosis International 2000 – Bacciottini L. e coll. Journalof Clinical Gastroenterology 2004 – Brun Lucas R. e coll.Molecular Food Research 2014). Con i suoi circa 200 milligrammi per litro, altamente assimilabili, Uliveto può dunque contribuire al raggiungimento della quota giornaliera di calcio raccomandata per fornire protezione alle ossa in ogni età.

“La quantità di calcio presente nell’acqua minerale ULIVETO partecipa all’integrazione del fabbisogno giornaliero di calcio per la salute delle ossa”. Lo ha riconosciuto il Ministero della Salute (Decreto del Ministero della Salute n. 4311 del 15-7-2019).

FONTI E APPROFONDIMENTI

ISS.

Bere molta acqua aiuta i farmaci a lavorare meglio 

Frattura del femore, il ruolo chiave della nutrizione nel processo di recupero