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Curiosità, consigli e approfondimenti da bere tutti d’un fiato

Combattere i disturbi digestivi in gravidanza.

Disturbi digestivi in gravidanza
SALUTE E BENESSERE

Una donna incinta scopre presto che la gioia di una gravidanza porta con sé disturbi digestivi dovuti agli ormoni e ai cambiamenti fisici; disturbi che colpiscono il 50-90% delle donne incinte.

Nausea, bruciori di stomaco e stitichezza sono disturbi che però si possono contrastare e ridurre al minimo e in questo articolo vi racconteremo come.

Partiamo dal fatto che la gravidanza interviene sulla digestione perché il progesterone, che ha il compito di rilassare la muscolatura dell’utero, agisce anche sull’apparato digerente riducendo la motilità, e questo si verifica già dalle prime settimane di gestazione.

In secondo luogo, con l’avanzare della gravidanza, la crescita del bambino e l’aumento del volume dell’utero vanno a comprimere tutti gli organi addominali. 

La nausea.

La nausea si manifesta generalmente al mattino e può essere provocata da un odore, dalla vista del cibo o anche senza una ragione apparente. Tuttavia non tutte le donne ne soffrono, varia di intensità e durata in base ai soggetti e alla loro predisposizione genetica. 

Per ridurre la fastidiosa sensazione di nausea è bene che la gestante eviti odori molto forti, faccia pasti frequenti, leggeri e poco abbondanti e beva lontano dai pasti pochi sorsi alla volta, ma sempre nelle quantità suggerite per beneficiare delle virtù dell’acqua minerale.

Quali alimenti possono scatenare la nausea? 

Alimenti molto speziati e piccanti, il caffè ed i cibi grassi che richiedono una digestione lenta e impegnativa, nonché cibi acidi, come il pomodoro ed il limone.

Quando lo stato di nausea e vomito persiste oltre il primo trimestre ed è particolarmente aggressivo, allora molto probabilmente si tratta di iperemesi gravidica, una patologia che colpisce da 3 a 10 donne incinte su 1.000, compare tra la quarta e la decima settimana e può durare fino a 18-20 settimane di gestazione.

L’iperemesi gravidica può comportare disidratazione, perdita di peso, diminuzione della quantità di urine, chetosi, anomalie del quadro elettrolitico e carenze nutritive. 

Il reflusso.

Il reflusso gastroesofageo è la risalita dallo stomaco di materiale acido che irrita l’esofago, provocando bruciore. Il reflusso in gravidanza è da imputare nuovamente al progesterone, che rilassa la muscolatura del cardias – la valvola che separa stomaco ed esofago ed impedisce il ritorno del cibo. In questo modo è più facile che gli acidi dello stomaco risalgano, questo fenomeno va peggiorando con l’aumentare del volume dell’utero che comprime lo stomaco. 

Anche in questo caso è di aiuto fare pasti leggeri e frequenti e, quando si tratta della cena, è consigliabile far passare un paio d’ore prima di coricarsi, perché il reflusso si manifesta soprattutto in posizione distesa. 

L’intestino pigro.

Infine, il progesterone influisce anche sul transito intestinale, perché rilassa la muscolatura dell’intestino, provocando stitichezza e gonfiori, che vanno peggiorando nelle ultime settimane di gestazione, quando è per la donna più difficile fare attività fisica. 

In questo caso è di aiuto bere molta acqua (ideale se bicarbonato calcica come Uliveto) e seguire un’alimentazione ricca di fibre. 

Voglia di…

Si sa che in gravidanza cambia anche l’appetito, ci sono donne che hanno meno fame o non tollerano alcuni cibi, altre per cui la fame aumenta o compaiono le famose “voglie”.

Per i disturbi digestivi è sempre opportuno rivolgersi al proprio medico curante, perché i farmaci in gravidanza non vanno assunti con leggerezza. Alcune scelte alimentari possono però rappresentare un valido aiuto. Abbiamo già detto di ridurre i cibi grassi e aumentare le fibre, senza dimenticarsi di assumere proteine, grassi “sani”, vitamine e minerali. Anche le fibre presenti nella frutta e nei legumi favoriscono il benessere dell’intestino e lo zenzero può dare sollievo al senso di nausea. 

È importante, infine, associare alla dieta anche una corretta idratazione, poiché il fabbisogno di acqua di una donna aumenta durante la gestazione. 

Uliveto è un’acqua particolarmente indicata per le donne incinte, perché può contribuire in modo significativo al raggiungimento della quantità quotidiana di calcio raccomandata (Ministero della Salute, tramite il decreto n. 4311 del 15-7-2019) e quindi utile alla salute di madre e bambino.