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Curiosità, consigli e approfondimenti da bere tutti d’un fiato

Sete e disidratazione, quali sono i meccanismi che regolano la nostra sopravvivenza?

Sete e disidratazione, quali sono i meccanismi che regolano la nostra sopravvivenza?

SALUTE E BENESSERE

Che cos’è la sete?

Tutti la conosciamo e in estate la sperimentiamo spesso, tuttavia è molto più di una semplice sensazione, è uno stimolo che ha lo scopo, importantissimo, di mantenere in equilibrio la quantità di acqua presente nell’organismo. 

In poche parole, è il segnale che ci avverte che il corpo ha bisogno di acqua.

L’acqua, oltre a rappresentare – quantitativamente – il costituente principale dell’organismo, (ovvero circa il 60% del peso corporeo maschile e il 50% in quello femminile), svolge alcune funzioni vitali, quali:

  • regolare il volume cellulare e la temperatura corporea;
  • favorire i processi digestivi;
  • consentire il trasporto dei nutrienti e la rimozione delle scorie metaboliche.

Senza cibo è possibile vivere per settimane, ma dopo 5 o 6 giorni senza liquidi, la funzionalità deidiversi organi e la stessa sopravvivenza sono seriamente compromessi.

Com’è regolato il meccanismo della sete?

Quando la perdita di liquidi supera il livello di guardia, si ha un aumento di concentrazione di sali nel plasma. Questa variazione viene registrata, sotto forma di sete, dal sistema nervoso centrale. L’ipotalamo invia alla corteccia celebrale il messaggio di procurarsi acqua e al rene di attuare un risparmio idrico. Questo perché i reni non possono reintegrare l’acqua perduta, ma solo conservarla.

Quando si ha sete l’acqua rappresenta la bevanda più dissetante, grazie al suo forte potere idratante e, in più, non apporta calorie. Al contrario, le bibite sono costituite da sostanze (zuccheri, caffeina, teina, ecc.) che caricano il corpo di calorie extra, di sostanze diuretiche e di stimolanti del sistema nervoso e cardio-vascolare. 

Non dimenticate che la sete insorge quando già è in atto un processo di disidratazione, che andrebbe invece prevenuto, per questo è molto importantebere prima che insorga lo stimolo della sete.

La sete aumenta quando si pratica attività fisica e ci si trova in ambienti caldi, ma quando insorge la disidratazione?

Ebbene, questa si registra quando la quantità di liquidi persi supera quella di liquidi assunti, la soglia di disidratazione corrisponde ad una carenza del 3% di acqua. 

In questo caso scaturiscono sintomi lievi: sete, bocca secca, urine concentrate.

Quando il deficit di acqua raggiunge il 5% compaiono ipotensione, mal di testa, crampi muscolari. 

Con l’aumentare della perdita di liquidi, il quadro si aggrava: il polso diventa rapido e debole, insorgono anuria (sospensione completa della produzione di urina), vertigini, confusione.

Anche in estate fate dunque ben attenzione a bere spesso: a piccoli sorsi e preferendo acqua non troppo fredda.

Acqua Uliveto è un integratore naturale di sali minerali, poiché si caratterizza per un’ottimale mineralizzazione che, tramite un equilibrato apporto di sodio, calcio, potassio e magnesio, è in grado di reintegrare velocemente le perdite idrosaline che rischiano di portare alla disidratazione.