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Crampi muscolari, cosa li provoca?

I crampi muscolari sono fenomeni comuni, che possono colpire chiunque e a qualsiasi età. Si tratta di una contrazione spontanea, improvvisa e intensa di un muscolo o di un gruppo muscolare. Anche se sono in genere innocui, comportano fitte dolorose che immobilizzano la parte colpita.
Quali sono le ragioni che portano ai crampi muscolari? Ne parliamo in questo articolo.
Cosa succede nel muscolo?
I crampi muscolari sono contrazioni improvvise, dolorose e involontarie, generalmente di breve durata. Quel che accade è che il muscolo si accorcia in modo rapido e involontario, causando dolore acuto e momentaneo. Nel 90% dei casi, si presenta nelle gambe (polpacci, cosce, piedi), ma può manifestarsi anche in altri distretti. I crampi si possono risolvere spontaneamente in pochi minuti oppure con la trazione passiva dei muscoli.
Avete presente i calciatori che verso fine partita – soprattutto quando fa molto caldo – si sdraiano in campo e qualcuno accorre aiutandoli a stendere le gambe? Ecco, quello che stanno facendo è un po’ di stretching per distendere la fascia muscolare mentre è in atto un crampo muscolare.
Cosa succede dal punto di vista fisiologico? Quel che accade è che la membrana del muscolo si trova in uno stato di instabilità dovuto a squilibri elettrolitici e affaticamento; fattori che alterano la trasmissione degli impulsi nervosi. In pratica, il motoneurone raggiunge uno stato di iper‑eccitabilità, causando ripetuti impulsi (potenziali d’azione) che inducono contrazione involontaria.
DISTINGUIAMO I CRAMPI MUSCOLARI DALLE CONTRATTURE:
- I crampi muscolari sono contrazioni improvvise e dolorose che tendono il muscolo. Questi possono insorgere durante o dopo l’esercizio e, sebbene siano dolorosi, tendono a risolversi con lo stretching.
- Le contratture muscolari, invece, sono un accorciamento persistente del muscolo che non risponde allo stretching e possono durare più a lungo.
Quali sono le cause più frequenti di crampi muscolari?
Affaticamento e sforzo eccessivo
L’attività fisica intensa è tra le cause più comuni. Il muscolo, sottoposto a sforzo prolungato o improvviso, si affatica, aumentando il rischio di contrazioni.
Disidratazione
La perdita eccessiva di acqua (es. durante sudorazione intensa) riduce il volume ematico e altera l’equilibrio idro‑elettrolitico, causando crampi.
Squilibrio elettrolitico
Il potassio, magnesio, calcio e sodio regolano la trasmissione neuromuscolare. La loro carenza può compromettere l’equilibrio della membrana muscolare e innescare crampi.
Mancanza di stretching e postura prolungata
Anche non riscaldare i muscoli e mantenere una postura fissa per lungo tempo (seduti, in piedi o con il polpaccio contratto) tende a favorire crampi.
Farmaci e sostanze
Alcuni farmaci favoriscono la perdita di elettroliti. Anche diuretici (spesso prescritti per ipertensione o edemi), alcolismo e uso di alcuni beta‑agonisti (nel trattamento dell’asma) possono scatenare crampi muscolari.
Condizioni mediche sottostanti
- Disturbi endocrini (come ipotiroidismo) e metabolici (diabete, patologie renali) compromettono l’equilibrio ormonale e possono influire sulla muscolatura.
- Tetania (o spasmofilia), caratterizzata da ipocalcemia o ipomagnesiemia, è una patologia associata ad iper‑eccitabilità neuromuscolare.
- Malattia di McArdle, una forma di glicogenosi, può esordire con crampi da sforzo intenso.
- Raramente, disturbi neurologici (es. sclerosi laterale amiotrofica, neuropatie) possono determinare crampi persistenti e severi.
I crampi notturni
I crampi notturni alle gambe sono contrazioni involontarie di uno o più muscoli delle gambe che avvengono durante il sonno. Sono più frequenti con l’avanzare dell’età, ma possono colpire chiunque essendo dovuti alla sovrapproduzione di acido lattico delle fibre muscolari.
In questi casi il muscolo si trova in uno stato di flessione passiva che favorisce l’irritabilità nervosa e la contrazione involontaria dei fasci muscolari.
Chi soffre di crampi notturni potrebbe fare stretching e svolgere una leggerissima attività fisica prima di andare a letto per aiutare a prevenirne l’insorgenza.
Fattori di rischio
Chi è più predisposto ai crampi?
- Atleti o lavoratori con sforzo fisico intenso.
- Persone che sudano molto e soffrono di iperidrosi
- Anziani, per alterazioni fisiologiche e ridotta reattività muscolare
- Chi fa uso di diuretici o ha malattie renali/diabetiche
- Chi si trova in gravidanza o all’approssimarsi del termine (squilibri elettrolitici)
- Persone sedentarie, soggette a postura fissa, che non praticano attività fisica o stretching
Segnali d’allarme
Nella maggior parte dei casi i crampi alle gambe sono benigni. Tuttavia, se interessano braccia o tronco, o si associano a debolezza, perdita di sensibilità, sudorazione anomala o uso di sostanze (es. alcol), è consigliato rivolgersi a un medico. È bene consultare un professionista anche in caso di crampi frequenti, intensi o che non si risolvono in pochi minuti, poiché possono indicare patologie sottostanti: come disturbi neurologici, renali o metabolici.
Cosa fare quando si viene colpiti da crampi muscolari
- Stretching e contrazione antagonista
- Allungare con calma il muscolo interessato (es. polpaccio: tenere il tallone a terra e tirare verso il ginocchio).
- Contrarre il muscolo antagonista: per un crampo al polpaccio, contrarre la fascia frontale del piede
- Massaggio e calore
- Massaggio locale delicato e applicazione di un panno caldo o doccia tiepida aiutano a rilassare la contrattura
- Idratazione
- Reintegrare immediatamente con acqua. Uliveto, grazie alla sua ottimale mineralizzazione, aiuta il recupero dello sportivo.
Acqua Uliveto possiede un equilibrato contenuto di sodio, calcio, potassio e magnesio che possono aiutare a prevenire crampi e debolezza muscolare e reintegrare velocemente le perdite di liquidi e sali minerali causate dalla sudorazione.
Il Ministero della Salute, tramite il decreto n. 4311 del 15-7-2019, riconosce che «La quantità di calcio presente nell’acqua minerale Uliveto partecipa all’integrazione del fabbisogno giornaliero di calcio per la salute delle ossa». Due litri d’acqua Uliveto contengono circa 400 mg di calcio, vale a dire il 50% del valore nutritivo di riferimento che si aggira tra gli 800-1000 mg al giorno.
Prevenzione quotidiana
- Bere costantemente, almeno 2L al giorno, anche di più in caso di caldo e attività fisica.
- Seguire una dieta equilibrata: consumare alimenti ricchi in potassio (banane, patate), magnesio (frutta secca, legumi), calcio (latte, yogurt).
- Fare stretching e riscaldamento: prima e dopo l’esercizio fisico. Anche qualche minuto di allungamento serale può ridurre i crampi notturni.
- Raffreddamento post‑allenamento: l’attività di defaticamento, come camminare o allungare gradualmente, aiuta ad evitare contratture.
- Fare attività fisica regolare: mantenere tono muscolare aiuta a ridurre l’iper‑eccitabilità.
- Mantenere l’equilibrio elettrolitico: per chi suda molto, può essere utile l’uso moderato di sale da cucina o integratori di magnesio e potassio.
Fonti: