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Curiosità, consigli e approfondimenti da bere tutti d’un fiato

Tiroide e metabolismo: come sono collegati e perché sono importanti

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SALUTE E BENESSERE

Parlando di tiroide e metabolismo entriamo dentro uno dei più raffinati meccanismi del corpo umano, un sistema di regolazione che governa – tra le tante cose – energia, temperatura, peso e persino umore.

In questo articolo cercheremo di capire come funziona e come proteggere questo meccanismo così sofisticato, perché – secondo i dati della Società Italiana di Endocrinologia – in Italia circa 6 milioni di persone soffrono di disturbi tiroidei, con una prevalenza nettamente superiore nelle donne.

Cos’è la tiroide e quali funzioni svolge

Che anche i piccoli possono avere un grande impatto ce lo insegna la tiroide: una ghiandola a forma di farfalla che pesa appena 25-30 grammi, posta alla base del collo, tra laringe e trachea. Nonostante le sue modeste dimensioni la tiroide ha la possibilità di influenzare l’organismo in modo straordinario. La tiroide produce, infatti, due ormoni fondamentali (detti ormoni tiroidei): la tiroxina (T4) e la triiodotironina (T3), che raggiungono ogni cellula del corpo e ne regolano il ritmo metabolico. Per lavorare bene la tiroide deve essere sotto il controllo di un’altra ghiandola, l’ipofisi, che è situata alla base del cervello.

La tiroide influenza:
  • frequenza cardiaca
  • temperatura corporea
  • motilità intestinale
  • sintesi proteica
  • metabolismo di grassi e carboidrati
  • sviluppo del sistema nervoso
  • respirazione
  • peso corporeo
  • idratazione cutanea
  • ciclo mestruale e la fertilità

Basta questo a farci capire che un’alterazione anche minima della sua funzione si riflette su tutto l’organismo.

Ipotiroidismo e ipertiroidismo: sintomi e differenze

L’IPOTIROIDISMO descrive la condizione in cui l’organismo ha troppo poco ormone tiroideo*.

Si tratta della più frequente malattia endocrina nelle donne (circa l’8% delle donne rispetto al 2% degli uomini), la cui causa principale è la tiroidite cronica autoimmune.

Tiroide e metabolismo sono legati l’una all’altra per questo la maggior parte dei sintomi dell’ipotiroidismo riflette il rallentamento dei processi metabolici.

Sintomi dell’ipotiroidismo: quali sono i più comuni

Nella persona adulta la causa più comune di ipotiroidismo è la tiroidite di Hashimoto, una condizione in cui il sistema immunitario attacca la tiroide e la danneggia impedendo la produzione di quantità adeguate di ormoni.

Al contrario, l’ipertiroidismo è caratterizzato da eccessiva attività tiroidea e colpisce circa il 2-3% delle donne, spesso giovani, e lo 0,2-0,3% degli uomini.

Sintomi dell’ipertiroidismo: quali sono

L’ipertiroidismo si manifesta con un’accelerazione dei processi metabolici, che può influenzare diversi sistemi dell’organismo. I sintomi più frequenti includono:

  • ansia
  • irritabilità
  • metabolismo accelerato
  • palpitazioni, tachicardia e aritmie
  • perdita di peso inspiegabile
  • sudorazione eccessiva
  • tremori
  • alterazioni del ciclo mestruale

Il legame tra tiroide e metabolismo: come funziona

Il metabolismo basale è la quantità di energia che il corpo consuma a riposo per mantenere le funzioni vitali: respirazione, circolazione sanguigna, termoregolazione, produzione cellulare. Rappresenta il 60-75% del dispendio energetico totale di una persona sedentaria. Gli ormoni tiroidei sono tra i principali regolatori di questo valore.

Poiché tiroide e metabolismo sono strettamente connessi, anche variazioni moderate nei livelli di ormoni tiroidei possono influenzare significativamente il metabolismo basale e la composizione corporea.

Cosa mangiare per sostenere la tiroide

La tiroide dipende da specifici micronutrienti per funzionare correttamente. Il più noto è lo iodio, indispensabile per la sintesi degli ormoni tiroidei, la sua carenza è storicamente associata al gozzo e all’ipotiroidismo. L’Italia ha adottato programmi di iodoprofilassi attraverso il sale iodato proprio per contrastare questo problema, con risultati significativi nelle ultime decadi.

Altrettanto importante è il selenio, un oligoelemento che protegge la ghiandola dallo stress ossidativo e favorisce la conversione di T4 in T3, la forma ormonale biologicamente attiva. Si trova in noci del Brasile, pesce, uova e cereali integrali.

Anche zinco e ferro partecipano alla produzione e al metabolismo degli ormoni tiroidei. Una dieta varia ed equilibrata, ricca di verdure, legumi, pesce e cereali integrali, costituisce la base di un supporto nutrizionale adeguato alla funzione tiroidea.

Idratazione e metabolismo: perché è importante

C’è un fattore che raramente viene menzionato quando si parla di tiroide e metabolismo, eppure è di importanza cruciale: l’acqua.

Ogni processo metabolico del corpo umano (inclusa la produzione e il trasporto degli ormoni tiroidei) avviene in ambiente acquoso. Una corretta idratazione è, pertanto, condizione necessaria affinché il metabolismo funzioni in modo efficiente.

La disidratazione, anche lieve (perdita dell’1-2% del peso corporeo in liquidi), può rallentare il metabolismo, ridurre la capacità di termoregolazione, aumentare la sensazione di stanchezza e compromettere le funzioni cognitive, tutti sintomi che si sovrappongono a quelli di un ipotiroidismo subclinico, rendendo ancora più difficile fare una diagnosi accurata.

Gli esperti raccomandano un’assunzione giornaliera di almeno 2 litri di acqua, da modulare in base all’attività fisica, alla stagione e alle condizioni individuali. Acqua Uliveto, grazie alla sua particolare composizione di preziosi minerali (quali bicarbonato, calcio, magnesio e solfati) contribuisce non solo all’idratazione, ma anche all’apporto di minerali utili al metabolismo.

Come si diagnosticano e trattano i disturbi della tiroide

La diagnosi di ipotiroidismo e ipertiroidismo si effettua attraverso un semplice esame del sangue che misura i livelli di ormoni tiroidei (TSH, FT4, ed FT3) e, in alcuni casi, anche gli anticorpi anti-tiroide. L’ecografia tiroidea ha, invece, lo scopo di studiare forma e dimensioni della tiroide e individuare l’eventuale presenza di noduli. In caso di noduli sospetti viene quindi effettuato l’agoaspirato per la biopsia per escludere la presenza di cellule tumorali. Talvolta, nei pazienti con ipertiroidismo, può essere necessaria la scintigrafia tiroidea.

In base ai risultati dei test si procede con una cura farmacologica con la somministrazione continuativa di ormone tiroideo in caso di ipotiroidismo oppure di farmaci normalizzanti della funzione tiroidea in caso di ipertiroidismo. In presenza di noduli maligni si procede con la tiroidectomia, la rimozione chirurgica della ghiandola. Se i noduli sono benigni spesso è sufficiente monitorarne nel tempo la crescita.

Controlli periodici fanno parte di una corretta routine di prevenzione, un semplice esame del TSH permette di monitorare la funzione tiroidea nel tempo, specialmente nelle donne over 40 e in chi ha familiarità con disturbi tiroidei o malattie autoimmuni.

Nutrirsi in modo equilibrato, assumere i micronutrienti necessari, gestire lo stress, dormire bene e mantenere l’organismo correttamente idratato ogni giorno sono le basi per far funzionare al meglio l’affascinante meccanismo che vede agire in sinergia tiroide e metabolismo.

 

FAQ

  1. Quali sono i sintomi di un metabolismo lento legato alla tiroide?
    Un metabolismo rallentato può manifestarsi con stanchezza persistente, aumento di peso, sensibilità al freddo, pelle secca e difficoltà di concentrazione. Questi sintomi sono spesso associati a una ridotta attività della tiroide, che influisce sul consumo energetico dell’organismo.
  2. Cosa mangiare per supportare la funzione della tiroide?
    Per sostenere la funzione tiroidea è importante seguire una dieta varia ed equilibrata, ricca di iodio, selenio, zinco e ferro. Alimenti come pesce, uova, cereali integrali, legumi e frutta secca contribuiscono al corretto funzionamento della ghiandola.
  3. Bere acqua influisce davvero sul metabolismo?
    Sì, una corretta idratazione è fondamentale per il metabolismo. L’acqua supporta i processi metabolici e il trasporto degli ormoni, contribuendo al corretto funzionamento dell’organismo e al mantenimento dell’energia.
  4. Quando è consigliato controllare la tiroide?
    È consigliato controllare la tiroide in presenza di sintomi sospetti, familiarità con disturbi tiroidei o dopo i 40 anni, soprattutto nelle donne. Anche in assenza di sintomi, controlli periodici possono aiutare a individuare eventuali alterazioni precocemente.
  5. La tiroide influisce sul peso corporeo?
    Sì, la tiroide può influenzare il peso perché regola il metabolismo. Una sua ridotta attività può favorire l’aumento di peso, mentre un’eccessiva attività può portare a dimagrimento, anche senza cambiamenti nella dieta.

 

LE FONTI:

*Le malattie endocrine 

– Tiroidite di Hashimoto 

Società italiana di Endicronologia