Skip to content

Curiosità, consigli e approfondimenti da bere tutti d’un fiato

Dieta ipercalorica: cos'è, a cosa serve e come strutturare il menù

Dieta_ipercalorica_prendere_peso
SALUTE E BENESSERE, CURIOSITÀ

Per aumentare di peso in modo sano non basta semplicemente “mangiare di più”. Ci vuole un metodo, esattamente come si fa per perdere peso. In questo articolo vediamo cos’è una dieta ipercalorica, a chi è utile e con quali obiettivi (dall’aumento di massa magra al recupero di peso). Capiremo le differenze tra uomo e donna, come calcolare il proprio fabbisogno calorico e cosa mangiare ogni giorno, con un esempio di menù settimanale equilibrato.

Indice

  • Cos’è la dieta ipercalorica e qual è il suo significato
  • Dieta ipercalorica: a cosa serve davvero?
  • Come fare una dieta ipercalorica
  • Dieta ipercalorica per uomo e donna: le differenze
  • Dieta ipercalorica e iperproteica: quando abbinarle
  • Dieta ipercalorica: cosa mangiare per aumentare le calorie
  • Avvertenze e controindicazioni
  • L’importanza dell’idratazione e della digestione
  • FAQ

Cos’è la dieta ipercalorica e qual è il suo significato

Dal punto di vista scientifico, una dieta ipercalorica è un regime alimentare che fornisce più energia (calorie) rispetto al proprio Fabbisogno Energetico Giornaliero Totale (TDEE, dall’inglese Total Daily Energy Expenditure), cioè all’energia che il corpo consuma in un giorno considerando metabolismo basale e attività fisica.

Non è quindi una scelta “per tutti”, ma un approccio indicato in situazioni specifiche:

  • Persone costituzionalmente sottopeso o con un indice di massa corporea (BMI) ridotto.
  • Pazienti in fase di convalescenza o di recupero dopo patologie debilitanti.
  • Atleti e bodybuilder in una fase di ipertrofia muscolare (il cosiddetto “bulk”).
  • Soggetti con un metabolismo particolarmente elevato o che svolgono lavori fisicamente usuranti — al di fuori di questi casi, un peso che fatica a salire viene spesso attribuito a un generico ” .

Va ricordato che il sottopeso non è solo una questione estetica: può associarsi ad affaticamento cronico, difese immunitarie ridotte, anemia, minore densità ossea, maggiori rischi in caso di interventi chirurgici e, nelle donne in età fertile, alterazioni del ciclo mestruale. Per questo motivo, un percorso di aumento ponderale, soprattutto se marcato o prolungato, andrebbe sempre impostato con il proprio medico o un nutrizionista.

Dieta ipercalorica: a cosa serve davvero?

Le calorie in più non servono solo a “riempire lo stomaco”: in base al contesto, stimolano processi metabolici specifici e diversi tra loro.

Dieta ipercalorica per la massa muscolare

Se abbinato a un allenamento contro resistenza (pesi), il surplus energetico della dieta ipercalorica fornisce il “carburante” necessario alla sintesi proteica e alla crescita del tessuto muscolare.

È lo stesso principio su cui si basa la prevenzione della sarcopenia, la perdita involontaria di massa muscolare legata all’età o all’inattività: mantenere (o costruire) muscolo richiede sia lo stimolo dell’esercizio sia un apporto energetico e proteico adeguato.

Dieta ipercalorica per dimagrire: è davvero possibile?

Detta così sembra un controsenso, ma per chi arriva da diete ipocaloriche molto restrittive e prolungate il meccanismo ha una spiegazione fisiologica precisa.

Il corpo, sottoposto a una restrizione calorica cronica, mette in atto un vero e proprio adattamento metabolico: riduce il dispendio energetico a riposo oltre quanto ci si aspetterebbe dalla sola perdita di peso, rallentando ulteriormente i risultati. In questi casi, un aumento graduale e controllato delle calorie (la cosiddetta “reverse diet“) può contribuire a normalizzare il quadro ormonale e a far ripartire il dispendio energetico, ponendo basi più solide per un eventuale futuro percorso di dimagrimento, un intervento che andrebbe comunque guidato da un professionista.

Dieta ipercalorica per ingrassare in modo sano

“Ingrassare” in modo sano non significa affidarsi a cibo spazzatura o porzioni fuori controllo, ma aumentare in modo mirato la quota di massa magra e la corretta idratazione dei tessuti, attraverso alimenti nutrienti e ad alta densità energetica, non semplicemente più calorici.

Come fare una dieta ipercalorica

Per impostare correttamente una dieta ipercalorica, senza affaticare inutilmente l’organismo, valgono alcune regole pratiche:

  • Incrementare le calorie in modo graduale, indicativamente con un +10/20% rispetto al proprio fabbisogno di mantenimento.
  • Distribuire il cibo in 5-6 pasti giornalieri (colazione, pranzo, cena e 2-3 spuntini), per facilitare la digestione di quantità maggiori.
  • Aumentare la densità energetica dei piatti (più che i volumi), scegliendo alimenti nutrienti e non solo più calorici.
  • Mantenere un’adeguata idratazione, per supportare il metabolismo e la digestione di un carico alimentare maggiore: anche a tavola si può idratare l’organismo anche a tavola, scegliendo cibi freschi e ricchi d’acqua.

Dieta ipercalorica per uomo e donna: le differenze

Le differenze ormonali e di composizione corporea tra uomo e donna suggeriscono strategie in parte distinte, anche se vale la pena ricordare che il metabolismo basale individuale dipende da molti fattori insieme e non solo dal sesso biologico (età, patrimonio genetico, composizione corporea) e le differenze tra un individuo e l’altro contano quanto quelle medie tra uomo e donna.

La dieta ipercalorica nell’uomo

In media, l’uomo ha livelli di testosterone più elevati e una percentuale di massa muscolare superiore, fattori associati a un metabolismo basale mediamente più alto. Questo consente in genere di tollerare un surplus calorico più marcato, indicativamente tra le +300 e le +500 kcal al giorno, con un rischio relativamente minore di accumulare adipe localizzato.

La dieta ipercalorica nella donna

Nella donna, l’assetto ormonale legato agli estrogeni si associa a una fisiologica tendenza ad accumulare adipe su fianchi e cosce. Per questo il surplus calorico viene generalmente impostato in modo più contenuto e graduale, indicativamente tra le +150 e le +250 kcal al giorno, per favorire l’aumento di massa magra e limitare la ritenzione idrica.

Dieta ipercalorica e iperproteica: quando abbinarle

Surplus calorico e apporto proteico elevato sono due cose diverse, anche se spesso vengono associate.

L’abbinamento tra dieta ipercalorica e iperproteica è indicato soprattutto per chi pratica sport con l’obiettivo di aumentare la massa muscolare: le calorie extra forniscono l’energia necessaria, mentre le proteine forniscono i “mattoni” per costruire il tessuto muscolare, in un intervallo indicativo di 1,5-2 g di proteine per kg di peso corporeo per chi si allena con i pesi.

È bene sapere, però, che le proteine assunte oltre il reale fabbisogno non vengono convertite in ulteriore muscolo: il corpo non ha modo di “immagazzinarle” come fa con i grassi, e l’eccesso viene eliminato attraverso reni e fegato sotto forma di urea. In presenza di patologie renali o epatiche, un apporto proteico elevato andrebbe sempre concordato con il medico.

Dieta ipercalorica: cosa mangiare per aumentare le calorie

La parola d’ordine è densità energetica “di qualità”: vanno preferiti cibi sani e nutrienti, non semplicemente calorici.

Tra le scelte più indicate:

  • Proteine: uova, pollo, tacchino, pesce (specialmente salmone e tonno), lenticchie, ceci, tofu, yogurt greco, noci.
  • Carboidrati complessi: riso integrale, avena, quinoa, patate dolci, pasta e pane.
  • Grassi sani: olio d’oliva, avocado, semi di chia, semi di lino, mandorle, noci e semi di girasole.
  • Latticini: formaggi, latte intero, yogurt e burro, che apportano grassi, proteine e calcio.

Dieta ipercalorica: menù settimanale ed esempio praticoConsigli pratici per prendere peso in modo sano

Può essere utile aggiungere olio e burro in piccole quantità: usa olio d’oliva o burro nella preparazione dei pasti, aggiungono calorie extra senza influire sul volume del cibo.

Per gli spuntini scegli frutta secca, semi, barrette proteiche o yogurt greco in modo da aumentare le calorie tra i pasti. Integra, inoltre, frutta secca e avocado: questi alimenti sono ricchissimi di grassi sani, che aiutano a prendere peso velocemente.

Avvertenze e controindicazioni

Lo svantaggio al quale prestare più attenzione nella dieta ingrassante ben contestualizzata riguarda la possibilità che la persona mantenga poi l’abitudine a porzioni alimentari e livelli calorici eccessivi rispetto al fabbisogno. Ciò potrebbe portare al “ribaltamento” della situazione e all’instaurarsi di un peso eccessivo, con ulteriori difficoltà nella normalizzazione dell’indice di massa corporea.

Gli errori da non commettere sono i seguenti:

  1. Eccessivo consumo di zuccheri e grassi saturi: mangiare dolci o cibi molto elaborati può causare picchi glicemici e aumento di grasso non salutare.
  2. Saltare i pasti: raggiungere un surplus calorico è più facile con pasti regolari e spuntini.
  3. Non fare attività fisica: sebbene l’obiettivo sia aumentare di peso, l’allenamento con i pesi aiuta a sviluppare massa muscolare piuttosto che solo accumulo di grasso. È sconsigliato però l’allenamento aerobico, che contribuisce a bruciare le calorie.
  4. Bere poco: l’idratazione è fondamentale per il metabolismo e per la digestione.

Prendere peso in modo sano richiede un piano nutrizionale equilibrato e ricco di nutrienti, distribuito in pasti frequenti e vari. Scegliendo cibi ricchi di proteine, carboidrati complessi e grassi sani, e integrando acque minerali come Uliveto, è possibile favorire un aumento di peso controllato.

Rispettare questi principi, insieme a una routine di esercizi, permetterà di ottenere risultati duraturi e salutari, evitando i rischi associati a un rapido aumento di peso privo di controllo nutrizionale.

L’importanza dell’idratazione e della digestione

Mangiare più cibo e più proteine comporta un lavoro superiore per lo stomaco e per i reni, che devono gestire un carico maggiore di nutrienti e di scorie metaboliche da smaltire.

Acqua Uliveto, grazie alla presenza di bicarbonati e minerali, facilita i processi digestivi e aiuta a prevenire la sensazione di pesantezza post-prandiale, tipica di chi deve abituarsi a pasti più abbondanti; una corretta idratazione, inoltre, sostiene anche la funzionalità muscolare.

Acqua Uliveto aiuta la digestione ed è quindi un’alleata naturale da inserire in un percorso di aumento di peso strutturato.

FAQ

Quanto peso è normale prendere a settimana?

Un ritmo indicativamente compreso tra 250 e 500 grammi a settimana è generalmente considerato sostenibile: aumenti più rapidi tendono a favorire soprattutto la massa grassa piuttosto che quella magra, oltre a essere meno tollerati dall’organismo.

Cosa fare se non si riesce a mangiare tutto?

Meglio frazionare ulteriormente i pasti e puntare su alimenti a piccolo volume ma alta densità energetica (frutta secca, oli, frullati/smoothies), piuttosto che forzare porzioni troppo abbondanti in un unico pasto. Se il problema persiste, è utile parlarne con un nutrizionista.

Cosa succede se si mangia troppo in una dieta ipercalorica?

Un surplus eccessivo, oltre le reali capacità dell’organismo di utilizzarlo (anche allenandosi), si traduce semplicemente in un accumulo di massa grassa in eccesso, senza benefici aggiuntivi per la massa muscolare.

I cibi fritti o i dolci vanno bene per la dieta ipercalorica?

Meglio limitarli: aumentano le calorie ma offrono poco valore nutrizionale, a scapito di vitamine, minerali e fibre. È preferibile ottenere il surplus calorico da alimenti densi ma nutrienti, riservando dolci e fritti a un consumo occasionale.

Quanto deve durare una fase di dieta ipercalorica?

Dipende dall’obiettivo: una fase di recupero peso dopo una patologia è in genere più breve e monitorata, mentre una fase di “bulk” per la massa muscolare può durare alcuni mesi. In entrambi i casi non è consigliabile protrarla indefinitamente, per evitare un accumulo eccessivo di massa grassa.

Bisogna fare attività fisica durante la dieta ipercalorica?

Sì, è fortemente consigliata, in particolare l’allenamento contro resistenza (pesi): aiuta a indirizzare il surplus calorico verso la costruzione di massa muscolare piuttosto che di solo grasso, ed è utile anche per la sensibilità insulinica.

 

Fonti & Approfondimenti