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Cos’è e perché è importante il picco di massa ossea: Parliamone con l’Amica delle Ossa

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SALUTE E BENESSERE

Sentiamo spesso parlare di “picco di massa ossea”, ma cos’è? Il picco di massa ossea è il punto massimo di densità e forza che le ossa raggiungono durante la vita di una persona. In questo articolo, faremo luce sul perché il picco di massa ossea è così importante e come possiamo ottimizzarlo per mantenere ossa forti e sane.

Cos’è il Picco di Massa Ossea?

Il picco di massa ossea (PMO) è la quantità di tessuto minerale osseo raggiunto intorno ai 16-18 anni per le femmine e intorno ai 20-22 anni nei maschi. Dopo aver raggiunto il picco, la massa ossea tende a diminuire gradualmente con l’età, il che rende fondamentale ottimizzare questo parametro durante l’infanzia e l’adolescenza, quando l’osso è coinvolto in un costante processo di accrescimento e rinnovamento.

Dopo il raggiungimento del “picco” e sino alla menopausa nella donna e ai 65-70 anni nell’uomo, i processi di rimodellamento dell’osso rimangono in equilibrio, a meno che non siano presenti malattie, condizioni o terapie farmacologiche particolari.

In sintesi, nel corso della vita, il “percorso” della massa ossea è orientativamente questo:

  • Accrescimento: dalla vita fetale alla pubertà
  • Consolidamento: raggiungimento del picco di massa ossea
  • Maturità: mantenimento della massa ossea raggiunta
  • Invecchiamento: progressiva riduzione del contenuto minerale osseo. La perdita di massa ossea inizia poi intorno ai 35-45 anni nelle donne e 40-50 anni negli uomini

Raggiungere un alto picco di massa ossea è fondamentale per prevenire malattie ossee come l’osteoporosi, una condizione caratterizzata da ossa fragili e a rischio di frattura. Una massa ossea elevata fornisce una riserva maggiore contro la perdita di densità ossea che avviene naturalmente con l’invecchiamento.

Picco di massa ossea: parliamone con l’Amica delle Ossa

Abbiamo chiesto alla prof.ssa Maria Luisa Brandi, Medico Chirurgo Specialista in Endocrinologia e Malattie del Metabolismo, di parlarci del picco osseo.

“Non dobbiamo certo raggiungere il picco di una montagna, dobbiamo invece raggiungere il nostro massimale genetico di massa ossea per sesso. Si tratta di una massa minerale che misuriamo con degli apparecchi che si chiamano “densitometri ossei” che ci dicono qual è la densità del minerale.

Ognuno di noi ha un programma di picco di massa ossea che deriva dalla nostra genetica, se però abbiamo dei problemi, ad esempio se da bambini dobbiamo usare cortisonici oppure non introduciamo le quantità di calcio raccomandate (link articolo di maggio) non raggiungeremo questo picco di massa ossea. Per questo bisogna fare molta attenzione alla prevenzione, assicurandosi di:

  • Fare attività fisica tutti i giorni
  • Esporsi alla luce solare almeno mezz’ora al giorno per sintetizzare la vitamina D a livello della cute e assorbire calcio e fosfato a livello intestinale, che ci permettono di fare il nostro cristallo osseo.

 Attenzione al fatto che il calcio lo troviamo solo in alcuni alimenti.”.

Fattori di rischio per la massa ossea

Come sottolineato dalla prof.ssa Brandi, la predisposizione genetica gioca un ruolo significativo nella determinazione della massa ossea, tuttavia ci sono diversi fattori che sta a noi tenere sotto controllo poiché possono influenzare negativamente la salute delle nostre ossa. Questi fattori sono determinati da:

  1. Alimentazione: Una dieta ricca di calcio e vitamina D è essenziale per la formazione di ossa forti. Il calcio è il principale minerale presente nelle ossa, mentre la vitamina D aiuta il corpo ad assorbirlo efficacemente. Alimenti come latte, formaggi, yogurt, verdure a foglia verde e pesce grasso sono ottime fonti di questi nutrienti. Anche un’acqua calcica come Uliveto è in grado di contribuire in modo significativo al raggiungimento della quantità quotidiana di calcio raccomandata. Il Ministero della Salute, tramite il decreto n. 4311 del 15-7-2019, ha infatti confermato che “La quantità di calcio presente nell’acqua minerale naturale Uliveto partecipa alla integrazione del fabbisogno giornaliero di calcio per la salute delle ossa”.
  2. Attività Fisica: sovrappeso e obesità, così come al contrario un’eccessiva magrezza, sono condizioni che mettono a rischio la salute delle ossa. L’esercizio fisico, in particolare quello che mette sotto sforzo le ossa come il sollevamento pesi e gli sport ad alto impatto, stimola la formazione ossea. Gli adolescenti e i giovani adulti dovrebbero essere incoraggiati a praticare attività fisica regolare per massimizzare la loro massa ossea.
  3. Stile di Vita: Fattori come il fumo e il consumo eccessivo di alcol possono influenzare negativamente la densità ossea. Mantenere uno stile di vita sano è cruciale per la prevenzione della perdita ossea prematura.

In conclusione possiamo dire che il picco di massa ossea è un indicatore cruciale della salute delle ossa e della loro capacità di resistere alle fratture. Adottare uno stile di vita che favorisca l’accumulo di massa ossea durante l’infanzia e l’adolescenza può fare la differenza nella prevenzione delle malattie ossee in età avanzata. Tuttavia, non è mai troppo tardi per iniziare a prendersi cura delle proprie ossa: ogni piccolo passo verso una vita più sana può contribuire a mantenere il tuo scheletro forte e robusto.

Per approfondimenti sull’osteoporosi visita il sito del Ministero della Salute 

 Il mese prossimo, insieme alla prof.ssa Brandi vedremo meglio come il calcio può aiutare, oltre le ossa, anche i muscoli.