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Proteine: a cosa servono e quali scegliere

Le proteine non sono solo i “mattoni dei muscoli”. Sono coinvolte in quasi ogni processo del nostro organismo: dalla produzione di ormoni alla difesa immunitaria, dalla riparazione dei tessuti alla digestione. Capiamo insieme cosa sono, quante assumerne e come il corpo le elabora per fare scelte alimentari più consapevoli.
INDICE
- Perché si parla sempre di più di proteine?
- Cosa sono le proteine alimentari
- A cosa servono: le funzioni principali
- Proteine animali e vegetali: quali scegliere
- Quante proteine assumere al giorno?
- Come si digeriscono le proteine
- Il ruolo dell’acqua nell’assimilazione delle proteine
- FAQ
1. Perché si parla sempre di più di proteine?
Il crescente interesse degli italiani per i prodotti ricchi di proteine è spesso alimentato dalla convinzione errata che ridurre l’apporto di carboidrati e lipidi sia una strategia efficace per dimagrire e mettere su massa muscolare. Tuttavia, aumentare l’apporto di proteine non comporta automaticamente lo sviluppo dei muscoli. È l’allenamento a migliorare la muscolatura, l’assunzione estrema di proteine può comportare un vantaggio minimo, a fronte di rischi potenzialmente importanti sul lungo periodo, soprattutto quando proviene da molte carni, insaccati e formaggi grassi.
Per questo è importante tenere a mente che vanno selezionate le proteine anche per la loro qualità ed è dunque necessario leggere attentamente le etichette di prodotti che vantano elevati contenuti proteici.
Per fare scelte alimentari consapevoli non occorre avere una laurea in medicina o biologia, tuttavia comprendere il meccanismo del nostro corpo può essere di grande aiuto. Facciamo, dunque, un passo indietro e capiamo cosa sono le proteine, a cosa servono e quali scegliere.
2. Cosa sono le proteine alimentari?
Le proteine sono uno dei tre macronutrienti fondamentali della nostra alimentazione insieme a carboidrati e grassi.
Dal punto di vista chimico sono grandi molecole composte da catene di aminoacidi, che possiamo immaginare come dei “mattoni”. Esistono 20 aminoacidi diversi, ma 9 di questi sono definiti essenziali perché il nostro organismo non è in grado di produrli autonomamente e devono, dunque, essere introdotti necessariamente con la dieta. Gli altri undici, invece, possono essere sintetizzati dall’organismo a partire da altre molecole.
Ogni proteina ha una forma diversa, e dalla sua forma dipende la sua funzione. È questa varietà strutturale a renderle così versatili e indispensabili per l’organismo.
3. A cosa servono: le funzioni principali
Le proteine partecipano a quasi tutti i processi biologici del corpo umano. Le loro funzioni principali sono:
- Strutturale: le proteine formano i tessuti di muscoli, pelle, ossa, tendini e cartilagini. Il collagene, ad esempio, è la proteina più abbondante nel corpo umano e conferisce resistenza ed elasticità alla pelle e ai tessuti connettivi.
- Enzimatica: molti enzimi (sostanze che regolano e accelerano le reazioni chimiche del metabolismo) sono proteine. Senza di loro, le reazioni biochimiche fondamentali per la vita non potrebbero avvenire.
- Ormonale: ormoni fondamentali come l’insulina, che regola la glicemia, sono proteine. Agiscono come messaggeri nel sangue, coordinando funzioni vitali come la crescita e il metabolismo.
- Immunitaria: gli anticorpi, le armi con cui il sistema immunitario combatte batteri e virus, sono proteine. Un apporto proteico adeguato è indispensabile per mantenere le difese dell’organismo efficienti.
- Di trasporto: alcune proteine hanno il compito specifico di trasportare sostanze nel sangue. L’emoglobina, ad esempio, è la proteina che porta l’ossigeno dai polmoni ai tessuti.
4. Proteine vegetali e animali, quali scegliere
Quando si parla di alimentazione si fa spesso molta confusione, ma è bene tenere a mente che le proteine che si trovano negli alimenti di origine animale e in quelli di origine vegetale hanno differenze importanti in termini di qualità e assimilazione.
Le proteine animali, presenti in carne, pesce, uova, latte e derivati, contengono tutte gli aminoacidi essenziali e sono caratterizzate da un’elevata biodisponibilità, il che significa che l’organismo le assorbe e le utilizza in modo molto efficiente. Per questo motivo vengono spesso definite proteine “nobili” o ad alto valore biologico.
Le proteine vegetali, presenti in legumi, cereali integrali, frutta secca, tofu e tempeh, hanno in genere un valore biologico inferiore perché singolarmente non contengono tutti gli aminoacidi essenziali. Fanno eccezione la soia e la quinoa, che offrono un profilo aminoacidico completo.
Il modo più efficace per assumere proteine vegetali complete è combinare fonti diverse nello stesso pasto o nell’arco della giornata: il classico esempio è pasta e fagioli, o riso e lenticchie.
La scelta tra proteine animali e vegetali non deve essere necessariamente esclusiva. Secondo i LARN – Livelli di Assunzione di Riferimento di Nutrienti ed energia per la popolazione italiana – la quota proteica ideale dovrebbe essere compresa tra il 12 e il 18% delle calorie totali giornaliere, con una preferenza per le fonti vegetali.
5. Quante proteine assumere al giorno?
Il fabbisogno proteico varia in base all’età, al sesso e allo stile di vita. Secondo la Società Italiana di Nutrizione Umana (SINU), per gli adulti la quantità giornaliera raccomandata è di circa 0,90 grammi di proteine per chilogrammo di peso corporeo. Per una persona di 70 kg corrispondono a circa 63 grammi al giorno.
Questo valore aumenta in alcune condizioni specifiche:
- Durante la gravidanza e l’allattamento
- Nell’età dello sviluppo
- In caso di attività fisica intensa e regolare (fino a 1,2-2 g/kg)
- In convalescenza o in presenza di alcune patologie
Sia la carenza che l’eccesso di proteine possono avere conseguenze negative.
Un apporto insufficiente può compromettere la massa muscolare, il sistema immunitario e la funzione della mucosa intestinale. Un eccesso prolungato, soprattutto da fonti animali, può invece aumentare il carico su fegato e reni.
6. Come si digeriscono le proteine
La digestione delle proteine inizia nello stomaco, dove i succhi gastrici avviano la scomposizione, e si completa nell’intestino tenue, dove gli aminoacidi vengono assorbiti e trasportati ai tessuti attraverso il sangue. Una piccola quota — circa il 5% — raggiunge invece il colon, dove viene elaborata dal microbiota intestinale (approfondisci il tema del microbiota intestinale).
Per questo mantenere l’intestino in buona salute è parte integrante di una corretta gestione dell’apporto proteico.
Acqua Uliveto, grazie alla sua particolare composizione di preziosi minerali (quali bicarbonato, calcio, magnesio e solfati) stimola la produzione dei succhi digestivi, facilitando l’assimilazione dei cibi ed attenuando il senso di pesantezza. In più, combatte la stitichezza perché ricca di magnesio, che stimola la motilità e il transito intestinale.
7. Il ruolo dell’acqua nell’assimilazione delle proteine
La digestione e assimilazione delle proteine è un processo che richiede acqua in ogni sua fase. L’idrolisi (la reazione chimica con cui i legami tra aminoacidi vengono spezzati) avviene letteralmente grazie all’acqua: senza un’adeguata idratazione, la produzione di succo gastrico, di enzimi pancreatici e di bile risulta compromessa, rallentando l’intera catena digestiva.
L’acqua è indispensabile per la peristalsi intestinale, ovvero quei movimenti muscolari che spingono il cibo attraverso il tratto digestivo; inoltre contribuisce al trasporto degli aminoacidi assorbiti verso i tessuti attraverso il sangue.
Uliveto, favorendo la motilità intestinale, è un’alleata naturale per chi vuole sostenere la digestione quotidiana, compresa quella delle proteine.
FAQ
- Cosa succede se si assumono troppe proteine? Un eccesso proteico prolungato, soprattutto da fonti animali, aumenta il carico metabolico su fegato e reni e può avere effetti negativi sulla salute se protratto nel tempo.
- Le proteine vegetali sono sufficienti? Sì, a patto di variare le fonti e combinarle correttamente. Legumi e cereali integrali insieme, ad esempio, offrono un profilo aminoacidico completo. Soia e quinoa sono invece fonti vegetali complete da sole.
- Quanta acqua bere per digerire bene le proteine? L’indicazione generale è di almeno 1,5-2 litri al giorno. Una buona idratazione supporta la produzione degli enzimi digestivi, favorisce la peristalsi e aiuta il trasporto dei nutrienti nel sangue. Acqua Uliveto, con la sua composizione bilanciata, è particolarmente indicata per sostenere il benessere intestinale ogni giorno.
Fonti & Approfondimenti
– Società Italiana di Nutrizione Umana – SINU
– Oltre le proteine: l’approccio integrato per la salute muscolare
